Il basilico (Ocimum basilicum) è una pianta erbacea annuale originaria dell’India e appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.
Esiste una antica leggenda che narra di come sia stata la madre dell’imperatore Costantino, Sant’Elena, che trovando questa bella e profumata piantina spontanea nel punto del monte Calvario, dove fu crocifisso Gesù, la considerò sacra e la riportò a casa con sé dando il via alla sua diffusione.
Il nome latino significa basilicum (a sua volta originata dal greco βασιλικών, Basilikon) significa “erba regale” a testimonianza della grande importanza che questa pianta riveste sin dall’antichità.
La pianta del basilico presenta fusti eretti, foglie ovali-lanceolate di colore verde scuro e rilucenti, dotate di stelo quadrangolare. Può raggiungere un altezza massima di 50-60 cm. Nella fase della fioritura, da maggio a settembre, il basilico produce dei fiori bianchi, o rosa, che andrebbero recisi man mano che compaiono, al fine di migliorare sia le grandezza che la fragranza delle foglie.
Il basilico è noto per l’intenso profumo delle sue foglie e l’uso che se ne fa nella cucina, specialmente asiatica e mediterranea. Del basilico si possono utilizzare sia le foglie, che i fiori. Le foglie più profumate sono quelle che vengono raccolte prima della fioritura, quando il contenuto delle essenze oleose, da cui deriva il caratteristico aroma, è maggiore.
Esistono più di 50 varietà diverse di basilico, ma in Italia il miglior basilico è certamente quello ligure, utilizzato soprattutto per la preparazione del famoso pesto genovese. Sono inoltre da segnalare altre varietà di basilico molto pregiate come quello napoletano, il mammouth e il basilico greco.
Il basilico, nella dieta del gruppo sanguigno del dr. Piero Mozzi, è segnalato come alimento “neutro” per tutti i gruppi sanguigni:
| GRUPPO SANGUIGNO | BENEFICO | NEUTRO | NOCIVO |
| Gruppo 0 | x | ||
| Gruppo A | x | ||
| Gruppo B | x | ||
| Gruppo AB | x |
Proprietà del basilico
Il basilico è senza alcun dubbio una delle piante più amate e utilizzate nella cucina italiana, tuttavia le virtù benefiche e curative di questa pianta sono ancora poco conosciute ed apprezzate.
Il basilico infatti non è solamente una pianta aromatica, possiamo bensì definirla una vera e propria pianta officinale.
Valori nutrizionali per 100 gr di foglie di basilico.
| Calorie | kcal. | 26 |
| Acqua | % | 92 |
| Proteine | % | 3.2 |
| Carboidrati | % | 2.5 |
| Grassi | % | 0.7 |
| Fibre | % | 1.6 |
Tra i principali costituenti del basilico troviamo, come sali minerali, soprattutto potassio, calcio, ferro, fosforo, magnesio e zinco. Troviamo inoltre diverse vitamine: vitamina A, vitamine del gruppo B (niacina, tiamina e riboflavina), vitamina C (acido ascorbico) e vitamina E.
Nel basilico spicca anche la presenza di molti aminoacidi essenziali, tra cui il triptofano, aminoacido coinvolto nella produzione dell’ormone della felicità “la serotonina”, oltre alla lisina, la leucina, l’acido aspartico, l’acido glutamminico, l’alanina e l’arginina.
Le proprietà fitoterapiche del basilico sono derivate soprattutto per l’alta presenza di eugenolo, lo stesso composto aromatico responsabile del caratteristico aroma di questa pianta. L’eugenolo, combinato con altre sostanze contenute nel basilico (come il linalolo, il citrale, il citronellolo, il terpineolo, e il limonene, ecc.) possiede infatti un ottimo potere antinfiammatorio, utile per contrastare diversi disturbi. Quali disturbi?
- Dolori articolari e reumatici: il basilico è efficace nel contrastare i dolori articolari; lo conferma uno studio indiano condotto dalla Al Poona College of Pharmacy della città di Pune. Studio successivamente illustrato a Manchester, in occasione dell’incontro annuale dei farmacisti britannici, il British Pharmaceutical Conference. Lo studio è stato condotto su due varietà di basilico, l’Ocimum americanum e l’Ocimum tenuiflorum, ed è saltato fuori che assumere oralmente un concentrato delle foglie di basilico sarebbe in grado di alleviare il dolore allo stesso modo di un farmaco antinfiammatorio. L’assunzione di tale concentrato ha di fatto ridotto il gonfiore delle articolazioni del 73% in sole 24 ore, senza alcun effetto collaterale evidente.
- Digestivo, spasmolitico e stomachico: il basilico stimola l’appetito, migliora la digestione e allevia i dolori di stomaco, grazie alla sua azione calmante sulle mucose gastriche.
- Antisettico e antinfiammatorio delle vie respiratorie: sempre grazie al eugenolo il basilico può essere sfruttato per alleviare la tosse, il mal di gola e in generale tutte le affezioni delle vie respiratorie.
- Galattogeno: durante la fase di svezzamento dei neonati è utile per la madre assumere basilico in quanto ha proprietà galattogene, ovvero è in grado di incrementare la produzione del latte materno.
- Anti-ansia ed Anti-stress: il basilico ha un effetto rilassante sul sistema nervoso, per questo motivo può essere utilizzato per calmare le emicranie dovute allo stress e per chi soffre di insonnia.
- Antielmintico: l’olio essenziale di basilico è utile nella lotta contro i vermi che parassitano il nostro organismo.
- Pelle arrossata e punture d’insetto: al basilico sono associate anche benefiche per il trattamento, sempre tramite olio essenziale, delle punture di zanzare. Inoltre sembra che quest’ insetti siano refrattari al suo odore e che se ne tengano quanto più possibile alla larga.
Come assumere il basilico
Per sfruttare le sue proprietà possiamo scegliere di assumere il basilico in diversi modi.
Il più semplice è mangiando le foglie crude. Il modo migliore per farlo è staccando direttamente con le mani le foglie dalla pianta, senza l’ausilio di strumenti di ferro, come forbici, coltelli, in quanto potrebbe comprometterne le proprietà.
Il basilico, a differenza di altre erbe officinali, non mantiene le sue proprietà se viene essiccato, quindi sempre meglio consumarlo fresco, possibilmente subito dopo aver staccato le foglie dalla pianta.
Le foglie fresche possono essere utilizzate per fare un infuso, lasciando per circa 10 minuti in ammollo, in 100 ml d’acqua bollente, 2 grammi di foglie fresche di basilico. L’infuso così ottenuto può essere sfruttato per uso interno, contro l’alitosi, per favorire la digestione, e per la sua azione balsamica, espettorante ed antisettica sulle vie respiratorie, in caso di mal di gola, catarro, tosse, ecc.
L’infuso di basilico è utile anche per uso esterno, tramite impacchi, per favorire la cicatrizzazione delle ferite, come antireumatico e come repellente per insetti e in particolare per le zanzare.
Altro modo d’uso del basilico è attraverso il suo olio essenziale. L’olio essenziale di basilico si ottiene mediante l’estrazione per distillazione in corrente di vapore. Può essere sfruttato in vario modo:
– Aromaterapia: tramite l’uso di un diffusore possiamo versare 5-6 gocce di olio essenziale di basilico per profumare l’ambiente. L’aroma sprigionato dall’olio essenziale è utile per rilassare il sistema nervoso e quindi in caso di stress, mal di testa, insonnia, depressione, o per migliorare la concentrazione.
– Suffumigi: versare 6-7 gocce d’olio essenziale in acqua bollente per sciogliere il catarro e calmare la tosse. Può essere ripetuto anche un paio di volte al giorno.
– Massaggi: da diluire con altri oli vegetali, il migliore è quello di mandorla. Tre gocce d’olio essenziale di basilico miscelato ad un cucchiaio d’olio di mandorla, si versa sull’addome e si massaggia finchè non viene assorbito completamente. E’ utile in caso di dolori dovuti a coliti, dolori mestruali, o spasmi addominali. Allo stesso modo si può usare anche per i dolori articolari, massaggiando la zona dolorante. In caso di punture d’insetto (come vespe, api, ragni, calabroni, ecc.) per contrastare il veleno si possono utilizzare 2 gocce pure, senza diluirle, versandole nel punto dolente e massaggiando finché l’olio essenziale non viene assorbito completamente. Azione da ripetere più volte al giorno.
– Nel bagno: per usufruire delle proprietà tonificanti del basilico sulla pelle, versate 20 gocce d’olio essenziale nell’acqua tiepida del bagno prima di immergervi.
Pesto alla genovese
Chi non ha mai provato un bel piatto di pasta, o di spaghetti al pesto? Tralasciando quello che pensa il dr. Mozzi di pasta e spaghetti (alimento contenente glutine e quindi sempre da evitare), è bene ricordare quali sono gli elementi base per preparare il VERO pesto alla genovese: basilico fresco, olio extravergine d’oliva, parmigiano e pecorino grattugiato, aglio, pinoli, noci e sale.
Purtroppo questa ricetta non è congeniale nella dieta del gruppo sanguigno, vediamo perché:
- Parmigiano e pecorino: nocivi per le persone di gruppo 0, A ed AB.
- Pinoli: nocivi per le persone di gruppo B.
Come vedete il pesto classico genovese risulta sempre nocivo per tutti i gruppi sanguigni. Questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare a preparare e condire le nostre pietanze con il pesto, ma che sarebbe meglio apportare delle correzioni alla sua preparazione. Su internet troverete molte ricette “vegan”, ovvero senza formaggio. Per quelli di gruppo B, che non hanno problemi con i formaggi, è invece sufficiente togliere i pinoli e lasciare il resto com’è.
Una delle tante ricette che ho trovato spulicando il web è questa:
Ingredienti: circa 40 foglie di basilico, 30 gr di pinoli, 1 spicchio d’aglio, un pizzico di sale, olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio di noci tritate.
Procedimento: mettere il tutto in un mortaio, schiacciare con il pestello. Se non si ha molto tempo a disposizione, tritare con il tritatutto o il mini pimer. Mettere in vasetto e coprire con olio per conservare. Ricordo che per le persone di gruppo B è sempre bene eliminare i pinoli, che sono appunto dannosi.
Controindicazioni
L’olio essenziale di basilico non va utilizzato durante il periodo di gravidanza, di allattamento e nei bambini con meno di 6 anni, soprattutto per via interna. E’ inoltre sconsigliato in caso di epilessia. Da utilizzare sempre con dosaggi bassi e con attenzione. Il basilico può avere effetti nocivi per coloro che soffrono di allergia alle parietarie.
Il basilico è cancerogeno?
Secondo quanto riportato da una ricerca effettuata nel 1998 dall’Università di Genova, le giovani piantine di basilico conterrebbero quella che è a tutti gli effetti una sostanza cancerogena e quindi pericolosa per il nostro organismo.
Stiamo parlando del metileugenolo, una sostanza classificata come cancerogena dal National Program of Toxicology. Tale sostanza sarebbe però presente in quantità notevoli solo nelle piantine alte meno di 10 cm. Durante la crescita infatti la presenza del metileugenolo diminuisce e aumenta quella di eugenolo, sostanza non soltanto innoqua, ma bensì benefica.
Non è quindi necessario rinunciare al basilico, ma è molto meglio se utilizziamo foglie di piante adulte, cioè alte almeno 16-20 cm.

